I tuoi utensili da cucina ti implorano: SANIFICACI!!!

Eccomi ancora qui con #SAFeatY …perdonate la lunga attesa ma sono nel pieno della sessione d’esami!!!

 

L’altro giorno, mia mamma stava preparando un ottimo pranzo!
Hai presente quando senti da lontano il profumo del tuo piatto preferito?

Quella sensazione è, a dir poco, eccezionale!!!
Un profumo unico che non sentirai nei ristoranti o in qualche altra casa e cucina, solo nella tua, solo nel piatto cucinato da qualcuno che sa come lo desideri!!!

 

Capita anche a te?

Beh, dopo ti dico cosa stava preparando, ma prima ti voglio raccontare COME lo stava preparando!!!

 

Sul ripiano della cucina, vicino ai fornelli, vedevo alcuni strofinacci, un tagliere, dei coltelli, un piattino su cui appoggiare cucchiaio e forchetta necessari per mescolare le squisitezze in cottura, della verdura nel lavello, rotolo di scottex…insomma, una cucina sotto-sopra!!!
Ma quello che stava cucinando sapevo che sarebbe stato davvero troppo, troppo, troppo, troppo, stra-buono !!!

Troppo, troppo, troppo, troppo, stra-buono, ma anche abbastanza #SAFeatY???

 

—> #SAFeatY , portami subito alla GUIDA!!! <—

 

Assieme attraverso il post “Se non ti lavi le dita: rischi per metà e “MANI: 5 cose che non sai!“, abbiamo scoperto l’importanza di lavarci le mani, prima di manipolare gli alimenti e durante la loro preparazione, per prevenire le probabili tossinfezioni alimentari. Quest’ultime, generalmente, causate da alcuni microrganismi patogeni per l’uomo e da altri che lo diventano se ingeriti in quantità particolarmente abbondanti con gli alimenti.

 

piatti

Molto spesso, infatti, questi episodi accadono quando inavvertitamente si “incrociano” alimenti crudi e cotti, situazione in cui avviene un trasferimento dei microrganismi presenti nei cibi crudi in quelli cotti. Proprio in quest’ultimi, i microrganismi, trovano un ambiente a loro favorevole per moltiplicare e, quindi, aumentare il loro numero, di conseguenza aumenta anche la loro capacità (per numero) di essere “cattivi/aggressivi” sfociando in episodi di tossinfezione alimentare.

greg-grigioIn questo caso le superfici sono il luogo in cui avviene il trasferimento, ma anche l’uomo, con le proprie mani, è protagonista e veicolatore di microrganismi in quanto toccando un alimento e poi un altro può trasferire parte della popolazione microbica presente sulla superficie di quell’alimento nell’altro o, addirittura, sulla superficie di lavoro in cui si stanno preparando o porzionando cibi cotti nella quale precedentemente sono state lavorati cibi crudi.
Oltre alle nostre mani, quando facciamo i cuochi provetti o ci cimentiamo nel preparare qualcosa di “commestibile”, molto spesso ci aiutiamo con mestoli, coltelli, taglieri, scola pasta, lecca pentole, strofinacci, spugnette, piatti e piattini, forchette e cucchiai…e chi più ne ha, più ne metta.

 

Hai capito dove voglio arrivare???

 

Ebbene si! Tutti parlano di come pulire gli utensili, le stoviglie e le superfici utilizzate per preparare i cibi, ma pochissimi dicono che questi devono essere sanificati.

 

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What’s? Ma cosa intendi per sanificati?

 

La sanificazione è costituita da due fasi che devono essere svolte in successione: la #detersione e la #disinfezione. Quest’ultima, per essere efficace, necessita sempre di un’accurata detersione e solo nei casi in cui lo sporco non è eccessivo le due fasi possono coincidere.

 

#1

La DETERSIONE consiste nell’eliminazione dei residui grossolani: del sugo, liquido (o sudiciume) sversamento di cottura e altro rilasciato dagli alimenti che si stanno preparando, tagliando, “squartando” oppure sbucciando che finiscono sulle superfici più prossime o addirittura a contatto con i cibi durante la loro preparazione. (grasso, sangue, aromi…).

 

#2

La DISINFEZIONE, invece, comporta la “distruzione” della maggior parte dei batteri sia patogeni e non.

 

Ma perché devo sanificare #Safeaty ? Condividi il Tweet

 

Sulla base di quanto sostenuto da Scott nel 2001, la maggior parte delle tossinfezioni, in ambito alimentare, avviene proprio perché si tende a sottovalutare l’operazione di sanificazione delle superfici e degli strumenti necessari per le preparazioni culinarie che, inevitabilmente, entrano a contatto con germi che, a loro volta, possono essere addirittura patogeni veicolati dalla superficie dei cibi, dalle nostre mani e dalle confezioni che raccolgono gli alimenti acquistati. Proprio in queste superfici, dove appoggiamo tutto, avvengono per promiscuità le contaminazioni crociate: cucchiaiopiattinocoltellocarnetagliere (ecc….)

 

Preparing food

Ad aggravare la condizione è il tempo. Ovvero consumare il cibo a distanza di tempo dopo averlo preparato, aiuta e crea le condizioni favorevoli ad eventuali microrganismi casualmente depositati, a seguito di contatto crociato sulla superficie, di potersi moltiplicare esponenzialmente. Se questa moltiplicazione interessa microrganismi patogeni quali Salmonella spp, E. Coli, Staphilococcus aureus , a situazione si trasforma in probabile e potenziale tossinfezione quasi certa.

 

Lo sbaglio nel quale si può incorrere, è l’utilizzo di tantissimi oggetti che una volta utilizzati per preparare un alimento crudo (carne, pollame, prodotti della pesca crudi,…ecc), vengono lavati frettolosamente (a volte neppure lavati) e asciugati sugli strofinacci, magari lasciando su questi anche residui di alimento.

 

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Questi, infatti, possono essere terreno fertile per la moltiplicazione di batteri, che verranno trasportati e diffusi, non appena con lo stesso strofinaccio, si andrà ad asciugare altre superfici, taglieri, mani, coltelli…ecc…già contaminati perché non sanificati, quindi raddoppiandone la pericolosità. Alla fine se non ci si adopera per detergere e sanificare bene le superfici di contatto dei nostri strumenti, il viaggio dei microrganismi veicolati da tutti questi contatti superficiali, si conclude bellamente in una insalatona (alimento crudo).

 

Situazioni simili a queste, più semplici o più complesse, sono l’ordine del giorno in tantissime cucine…ma #SAFeatY è qui per farci diventare tutti un po’ più consapevoli e attenti!!!

 

Molte volte viene considerata igienizzata una superficie porosa o con graffi, quella eseguita con lo strofinaccio umido/spugna (perfetti “serbatoi” per la moltiplicazione batterica), in realtà, in questo modo, si ottiene un effetto “diffusivo” dello sporco che viene “spalmato” in altre con la nostra spugna!!

 

Ok!!! Arriviamo al sodo!!!

 

Come possiamo sanificare tutti i nostri utensili da cucina, #SAFeatY ??? Condividi il Tweet

 

ECCO LA GUIDA!!!cropped-eat-1-e1449772519565.png

 

# DETERSIONE

di utensili e superfici
  1. Rimuovere/asportare con forza lo sporco grossolano (pezzi di alimenti), liquidi di cottura sversati o l’olio dell’alimento e il ciò che è dell’alimento e che è visibile;
  2. Risciacquare con acqua calda (45°C) per aiutare lo scioglimento dei grassi favorendone il distacco, attenzione però che la temperatura dell’acqua non deve superare i 60°C per non “cuocere” le proteine/zuccheri/grassi rendendoli tenacemente adesi alle superfici. (Per le parti smontabili e gli utensili sono sufficienti circa 15 minuti in immersione);
  3. Applicare un detergente: tensioattivo per poter rimuovere la parte di residui alimentari (proteine e grassi) che non si sciolgono in acqua. Per i taglieri e le superfici aiutarsi con spazzole di acciaio inox;
  4. Infine un abbondante risciacquo in acqua corrente o in immersione per 5 minuti.

 

 

Le lavastoviglie hanno più o meno lo stesso principio d’azione.

 

Va ricordato che la pulizia con i detergenti e acqua calda non sempre porta alla riduzione di batteri patogeni sulle superfici, fortemente entrate a contatto con carne cruda, a meno che non venga aggiunto un disinfettante (es. ipoclorito/varechina) (Kesvic et al.,1997)…

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#DISINFEZIONE

ovvero passaggio successivo dopo la detersione per ottenere una corretta “Sanificazione”
  1. Immergere e lasciare a contatto per almeno 10 minuti, taglieri, spugne, stracci, spazzole (…ecc ) utilizzando soluzioni di acqua (es. 750 ml) e candeggina (5 ml) oppure soluzioni con cloro al 10%;
  2. Risciacquare abbondantemente;
  3. Asciugare con carta usa e getta. Particolare attenzione va prestata per le superfici che sono state a contatto con la carne cruda (Kesvic et al, 1997).

 

 

Come promesso, ora conosci qualche particolare in più su come rendere le tue preziose ricette veramente salubri!!! Qualche piccola accortezza per essere sempre più #SAFeatY

 

Ah non te l’ho detto, alla fine mia mamma stava preparando una fantastica spaghettata alla carbonara e di secondo delle scaloppine con funghi e prezzemolo!!! …e pian piano anche lei sta diventando il mio orgoglio #SAFeatY!!!

 

 

Fonti:

Food and Drug Administration
Istituto Superiore della Sanità, Alimentazione sicura in ambito domestico, Rapporti ISTISAN 06/27
World Health Organization

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1 comment

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