Ebbene si! Tutti parlano di come pulire gli utensili, le stoviglie e le superfici utilizzate per preparare i cibi e l’interno del nostro frigorifero, ma pochissimi dicono che questi devono essere sanificati.

 

What’s? Ma cosa intendi per “sanificati?

 

La sanificazione è costituita da due fasi che devono essere svolte in successione: la #detersione e la #disinfezione. Quest’ultima, per essere efficace, necessita sempre di un’accurata detersione e solo nei casi in cui lo sporco non è eccessivo le due fasi possono coincidere.

 

#1

La DETERSIONE consiste nell’eliminazione dei residui grossolani: del sugo, liquido (o sudiciume) sversamento di cottura e altro rilasciato dagli alimenti che si stanno preparando, tagliando, “squartando” oppure sbucciando che finiscono sulle superfici più prossime o addirittura a contatto con i cibi durante la loro preparazione. (grasso, sangue, aromi…).

#2

La DISINFEZIONE, invece, comporta la “distruzione” della maggior parte dei batteri sia patogeni e non.

 

Ma perché devo sanificare #Safeaty ? Condividi il Tweet

 

Lo sbaglio nel quale si può incorrere, è l’utilizzo di tantissimi oggetti che una volta utilizzati per preparare un alimento crudo (carne, pollame, prodotti della pesca crudi,…ecc), vengono lavati frettolosamente (a volte neppure lavati) e asciugati sugli strofinacci, magari lasciando su questi anche residui di alimento, la stessa cosa succede per tutte le superfici con cui gli alimenti entrano in contatto o su cui rilasciano liquidi, pezzi o sudiciume.

 

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Questi, infatti, possono essere terreno fertile per la moltiplicazione di batteri, che verranno trasportati e diffusi, non appena con lo stesso strofinaccio, si andrà ad asciugare altre superfici, taglieri, mani, coltelli, ripiani del frigorifero…ecc…già contaminati perché non sanificati, quindi raddoppiandone la pericolosità. Alla fine se non ci si adopera per detergere e sanificare bene le superfici di contatto dei nostri strumenti, il viaggio dei microrganismi veicolati da tutti questi contatti superficiali, si conclude bellamente in una insalatona (alimento crudo).greg-grigio

 

Situazioni simili a queste, più semplici o più complesse, sono l’ordine del giorno in tantissime cucine…ma #SAFeatY è qui per farci diventare tutti un po’ più consapevoli e attenti!!!

 

Molte volte viene considerata igienizzata una superficie porosa o con graffi, quella eseguita con lo strofinaccio umido/spugna (perfetti “serbatoi” per la moltiplicazione batterica), in realtà, in questo modo, si ottiene un effetto “diffusivo” dello sporco che viene “spalmato” in altre con la nostra spugna!!

 

Arriviamo al sodo!!!

 

ECCO LA GUIDA!!!

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# DETERSIONE

di utensili e superfici
  1. Rimuovere/asportare con forza lo sporco grossolano (pezzi di alimenti), liquidi di cottura sversati o l’olio dell’alimento e il ciò che è dell’alimento e che è visibile;
  2. Risciacquare con acqua calda (45°C) per aiutare lo scioglimento dei grassi favorendone il distacco, attenzione però che la temperatura dell’acqua non deve superare i 60°C per non “cuocere” le proteine/zuccheri/grassi rendendoli tenacemente adesi alle superfici. (Per le parti smontabili e gli utensili sono sufficienti circa 15 minuti in immersione);
  3. Applicare un detergente: tensioattivo per poter rimuovere la parte di residui alimentari (proteine e grassi) che non si sciolgono in acqua. Per i taglieri e le superfici aiutarsi con spazzole di acciaio inox;
  4. Infine un abbondante risciacquo in acqua corrente o in immersione per 5 minuti.

 

Le lavastoviglie hanno più o meno lo stesso principio d’azione.

 

Va ricordato che la pulizia con i detergenti e acqua calda non sempre porta alla riduzione di batteri patogeni sulle superfici, fortemente entrate a contatto con carne cruda, a meno che non venga aggiunto un disinfettante (es. ipoclorito/varechina) (Kesvic et al.,1997)…

 

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#DISINFEZIONE

ovvero passaggio successivo dopo la detersione per ottenere una corretta “Sanificazione”
  1. Immergere e lasciare a contatto per almeno 10 minuti, taglieri, spugne, stracci, spazzole (…ecc ) utilizzando soluzioni di acqua (es. 750 ml) e candeggina (5 ml) oppure soluzioni con cloro al 10%;
  2. Risciacquare abbondantemente;
  3. Asciugare con carta usa e getta. Particolare attenzione va prestata per le superfici che sono state a contatto con la carne cruda (Kesvic et al, 1997).

 

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Come promesso, ora conosci qualche particolare in più su come rendere le tue preziose ricette veramente salubri!!! Qualche piccola accortezza per essere sempre più #SAFeatY

 

 

 

Ritorna all’articolo e ricordati di aiutarmi a condividerlo perchè ci vuole un sacco di lavoro per creare ciò che è #SAFeatY…GRAZIE!

2 comments

  1. What an awesome way to explain this-now I know evytirheng!

    1. You’re a real deep thkneir. Thanks for sharing.

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