Assaggiare l’impasto o la pastella: Non è #SAFeatY!!!

Carissimo #Fuudler, #SAFeatY è tornato, è tornata la rubrica più azzurra di #Fuudly con tutti i suoi consigli!

 

Poco più di un anno fa è nato questo Blog sulla sicurezza alimentare in pillole, rivolto a tutti gli amanti della cucina ma soprattutto a tutte le persone che aprono il frigorifero o toccano un fornello almeno una volta al giorno, ed è grazie a tutti i #foodl♥ver che #SAFeatY compie gli anni!!! Grazie mille!!!

 

 

No #SAFeatY, no party

 

È proprio quando si prepara una buona torta, dei biscotti, della pastella per le verdure oppure della pasta fresca che ci si lascia cullare dai piaceri della gola e, senza pensarci, ci si concede l’assaggio dell’impasto oppure, per praticità, ci lecchiamo le dita per  gustare, con curiosità, l’impasto preparato con la scusa di pulirci le mani! …Molto spesso ci aiutano anche i nostri bambini e come si può non farsi aiutare dalle angeliche mani dei golosi ragazzi?

 

 

Ammettiamolo, in realtà siamo tutti un po’ colpevoli della scomparsa di una parte dell’impasto, del resto…era troppo buono!!!

 

Ci dimentichiamo un particolare fondamentale sottovalutando l’enorme rischio che abbiamo scampato: l’impasto di solito comprende ingredienti come l’uovo crudo e la farina! Ingredienti fondamentali per costituire la pastella, l’impasto dei biscotti e le impanature per le bistecche. Questi ingredienti, per quanto prodotti con accuratezza ed attenzione contengono intrinsecamente alcuni rischi nascosti soprattutto se vengono consumati crudi, anche per un semplice assaggio.

Spesso ci si dimentica del rischio che si corre  utilizzando e manipolando le uova crude, principale veicolo per la Salmonella spp.: batterio patogeno in grado di procurare non pochi problemi di salute (come ho già scritto in un altro post → CLICCA QUI ←) ; associato a questo ingrediente, e quindi pericolo, consideriamo anche la farina che potrebbe portare con sé ceppi particolarmente patogeni di E. coli O121, produttore della tossina Shiga.

 

#SAFeatY ma come può la farina contenere questo microrganismo? Condividi il Tweet

La farina, è un prodotto agricolo che necessità di blandi trattamenti, potrebbe essere fonte d’inquinamenti da parte di comuni microrganismi tellurici (che vivono nel suolo) o, alla peggio, essere soggetta ad accumulo di tossine prodotte dagli stessi batteri in condizioni di particolare umidità. Fortunatamente, la sola e semplice cottura domestica o industriale,  abbatte la maggior parte di questi inquinamenti, in particolar modo risulta opportuna ed efficace nei confronti dei microrganismi (batteri, lieviti, muffe), meno efficace nei confronti di alcune tossine che risultano essere resistenti al calore.

 

 

Questi microrganismi, particolarmente patogeni e aggressivi, trovano il giusto habitat di crescita nell’impasto (ottimo substrato a temperatura ambiente) proliferando esponenzialmente nel tempo e producendo a  loro volta la tossina. Li possiamo considerare come gli “inquilini” indesiderati degli impasti delle nostre torte o dei biscotti che facciamo in compagnia dei nostri figli o nipoti.

 

Ricordiamo, però, che con essi convivono molti microrganismi “buoni”, “utili”, quelli che ci regalano la lievitazione e che creano condizioni sfavorevoli alla crescita dei patogeni modificando pH e utilizzando l’acqua presente nel prodotto.

Solo un buon prodotto e le buoni prassi igieniche diminuiscono i pericoli per il consumatore.. #SAFeatY Condividi il Tweet

 

Nel peggiore degli scenari, si potrebbero accusare  sintomi  relativi  alla tossina Shiga (E. coli) presa come uno dei possibili esempi e  sono: diarrea (spesso sanguinolenta) con crampi addominali che possono risolversi  in una settimana, oppure prolungarsi aggravando il quadro clinico: insufficienze renali (sindrome emolitico-uremica). Ovviamente la pericolosità aumenta e la prognosi diventa molto delicata se le persone colpite sono bambini, anziani o donne incinte o persone con un sistema immunitario compromesso o indebolito da altre malattie.

 

#SAFeatY ma quindi cosa posso fare oltre a non assaggiare l’impasto?

 

Niente paura, occorre solo avere un pizzico di attenzione in più quando si preparano  piatti per una bellissima serata evitando inutili rischi e pericoli..

 

#1

Non mangiare o assaggiare l’impasto dei biscotti, la miscela della torta, la pastella o qualsiasi altro prodotto di pasta o pastella cruda contenente uova crude o poco cotte e/o farina che dovrebbero essere cucinati, fritti o cotti al forno.

 

#2

Seguire sempre le indicazioni (temperatura e tempi di cottura) presenti sulle confezioni dei prodotti semipronti o crudi, contenenti farina e/o uova. Non ultimo, fate attenzione alle modalità di conservazione.

 

#3

Lavarsi le mani e sanificare i piani di lavoro, gli utensili e le superfici che sono venute a contatto con farine, impasti o la pasta cruda. (vai alla → GUIDA RAPIDA ← )

#4

Tenere i cibi crudi separati dagli altri cibi mentre li prepariamo, utilizzando ciotole, utensili e misurini differenti per evitare le contaminazioni crociate fra le superfici. Considerare inoltre, la natura polverosa delle farine e la loro facilità di diffusione negli spazi.

 

#5

Se pensate di aggiungere delle farine a dei prodotti crudi come ad esempio frullati o simili, utilizzate farine tostate comunemente vendute e reperibili sugli scaffali dei supermercati.

 

 

Caro #fuudler …ora sai che assaggiare l’impasto o la pastella non è #SAFeatY !!! Condividi il Tweet

 

Ora diffondi i consigli, condivili!!! Grazie mille!!!

 

 

 

Fonti:

www.fda.gov – Food and Drug Administration

www.foodsafety.gov

www.fightbac.org

www.cdc.gov – Centers of Disease Control and Prevention

Share:

1 comment

  1. Kudos to you! I hadn’t thguhot of that!

Lascia un commento